L’attività professionale può essere tra i fattori scatenanti delle alterazioni del tuo stato di salute, che spesso evolvono in vere e proprie malattie e per questo si parla di malattie professionali. È importante prendersi cura di se stessi e cercare di avere le condizioni necessarie a svolgere le attività quotidiane nel modo corretto.

Le malattie professionali, tra le quali si includono le tendinopatie, sono un tipo di patologia sempre più comune, tra i diversi fastidi che arrivano anche ad impedire che si possa svolgere la normale attività professionale. Ogni giorno passiamo molte ore seduti davanti al computer e spesso in posizioni che non sono del tutto corrette; altre volte, invece, siamo costretti ad eseguire movimenti ripetitivi che possono provocare lesioni.

Cos’è una tendinopatia?

Nel corso degli ultimi anni il termine tendinite ha ceduto il passo al termine tendinopatia, più corretto formalmente.
La tendinite è, in generale, un’infiammazione del tendine. Questo processo infiammatorio, come già detto, può sorgere a causa di carichi eccessivi nel tendine, movimenti troppo ripetitivi o posizioni sbagliate.

Tendinopatie da lavoro

Le tendinopatie generate dallo svolgimento dell’attività lavorativa rappresentano un problema che è necessario mettere in risalto. Esiste una lista dei problemi riconosciuti come malattie professionali, che include le tendinopatie. In molti casi, questo genere di malattie non vengono diagnosticate fino a che il dolore non diventa insopportabile e la tendinite diviene cronica.

I dolori non devono essere ignorati ed è importante cercare un medico o un fisioterapista prima che la situazione diventi grave ed insopportabile. Scopri i 5 motivi per prendere appuntamento dal fisioterapista.

Susana Martínez: un caso reale di recupero

Susana Martínez, aveva 40 anni quando iniziò a lavorare come addetta alle pulizie . Lavorava in diversi edifici pubblici per tutto il giorno, quasi 7 ore al giorno senza fermarsi ed effettuando movimenti e gesti con le braccia ripetutamente.
Iniziò a sentire forti dolori alla schiena e successivamente il dolore aumentò, raggiungendo i gomiti. “Pensai che si trattasse di un dolore che se ne sarebbe andato con una crema e qualche ora di riposo, ma non fu così. Avevo dolori così forti che a volte mi risultava difficile addirittura muovere le braccia mentre camminavo, mi sentivo quasi incapace di andare a lavorare”, ricorda Susana.

In generale, tutti noi andiamo dal medico o dal fisioterapista quando non resistiamo più al dolore e non dovrebbe essere così. Con il passare del tempo, le tendinopatie peggiorano sempre più e possono essere curate solo da uno specialista.

Tempo di recupero da una tendinopatia

Il tempo di recupero da una tendinopatia dipende dalla gravità di ciascun caso e dalla condizione fisica del paziente. L’importante è che si venga visitati il più velocemente possibile da un professionista sanitario che abbia le conoscenze necessarie per sapere come gestire e mitigare il dolore.

“Quando mi resi conto che non potevo resistere ulteriormente al dolore, mi diressi direttamente alla Clinica Richelli Osteopatia e Fisioterapia dove mi dissero che soffrivo di una tendinopatia nei due gomiti con un grado di gravità più elevato nell’epicondilo sinistro che nel destro” ricorda Susana.

Nella Clínica Richelli Osteopatía y Fisioterapia, uno dei primi Centri Omologati EPTE®, si presero cura di lei. Dopo una prima valutazione dello stato della tendinopatia di Susana, le venne consigliato un trattamento completo che comprendeva: massaggio terapeutico, dry needling, Elettrolisi Percutanea Terapeutica EPTE® ed esercizi eccentrici.

Afflitta da una tendinopatia di origine lavorativa, Susana Martínez realizzò due sessioni di elettrolisi percutanea terapeutica con EPTE® in un gomito e quattro sessioni nell’altro. Assicura che: “La cosa più dolorosa dell’intero trattamento furono i massaggi terapeutici. Riconosco che all’inizio l’ago di EPTE® mi spaventò un po’, ma l’unica sensazione che ebbi durante il trattamento con elettrolisi percutanea fu un leggero formicolio mentre mi venivano applicate le micro-correnti”.

Quasi due anni dopo il trattamento, Susana non soffre di nessun dolore o fastidio e raccomanda il trattamento con elettrolisi percutanea terapeutica EPTE® a chiunque soffra dello stesso problema.

Grazie per la tua testimonianza e per credere in noi, Susana.

Trattamento di tendinopatia EPTE®

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