Se sei uno sportivo, ti piace andare a correre, giocare a racchettoni..forse saprai che una tendinite non solo può essere davvero dolorosa, ma può costringerti a smettere di praticare sport per un lungo periodo. Alcuni movimenti ripetitivi, un’errata educazione posturale e lo sforzo eccessivo sono alcune delle cause scatenanti delle temute tendiniti e tendinosi, un problema che a volte finisce per diventare cronico. Praticare sport fa bene e ci aiuta a stare in forma, ma, malauguratamente, rischiamo di provocarci delle lesioni.

Una tendinite in realtà è un’infiammazione o un gonfiore del tendine. La maggior parte delle tendinopatie che colpiscono gli sportivi in realtà non sono una tendinite, ma una tendinosi. Colpisce il tendine, che è danneggiato , provocando dolore e limitando l’attività della persona che ne soffre. La causa della lesione è nota allo sportivo che ne soffre: sovraccarichi, contusioni… Non è solo una questione da sportivi amatoriali: anche gli sportivi professionisti possono soffrire di tendiniti o tendinosi.

Nel caso delle lesioni da running, senza dubbio le tendiniti e tendinosi sono una grande preoccupazione.
problemi ai tendini (tendine d’Achille, fascia plantare, pube), che colpiscono molti runner e sportivi in generale, possono peggiorare con la pratica prolungata nel tempo e senza un trattamento per tendiniti o tendinosi effettuato in tempo. Una percentuale importante delle visite agli studi dei fisioterapisti ha a che vedere con problematiche relative ai tendini.

Secondo uno studio, quasi la metà dei corridori di lunga distanza avranno qualche tipo di tendinopatia nel tendine di Achille dopo i 50 anni. Questo tendine, il più grande tra quelli dell’organismo umano, soffre lo stress e la pressione della pratica sportiva. Questo disturbo può allontanare l’atleta dalla pratica sportiva amatoriale. Una tecnica che ha preso piede negli ultimi anni è l’elettrolisi percutanea terapeutica, con una percentuale di recupero vicina al 100% dei casi.

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L’elettrolisi percutanea terapeutica è una tecnica per la quale si applicano micro-correnti praticamente indolori per recuperare il tendine danneggiato. È l’organismo stesso che rigenera il tessuto senza bisogno di farmaci (né antinfiammatori, né analgesici), in un periodo di tempo più corto che con altre tecniche tradizionali. Il trattamento di solito ha una durata media di 5 settimane. Questo presuppone tornare alla competizione, a praticare il tuo sport preferito, fare una vita normale..senza strascichi del dolore, di quella tendinite (o tendinosi) che ti faceva impazzire.

Cos’è un centro omologato EPTE® e come mi può aiutare in una tendinite o tendinosi?

Un centro omologato EPTE® è una clinica di fisioterapia o un ospedale che dispone del dispositivo di elettrolisi percutanea terapeutica EPTE® ed almeno un professionista che possiede la formazione ufficiale per poter applicare EPTE®, la soluzione per tendiniti nell’achilleo, gomito, fascia plantare, sovraspinoso, rotuleo… Veloce, con micro-correnti indolori ed ovviamente sicura. Varie cliniche ed ospedali stanno applicando l’elettrolisi percutanea terapeutica EPTE® e formano parte della rete di centri omologati.
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Tendiniti e tendinosi: qual è il termine adeguato?

Tendinite è il nome più comune con il quale si conoscono le lesioni tendindee che si era soliti considerare un’infiammazione del tendine dovuto a differenti cause. Senza dubbio, si tratta di un termite che si andrà perdendo, per far posto a tendinosi o tendinopatia (che inglorebbe il resto dei termini). La tendinite, in accordo con la sua definizione, sarebbe considerata un’irritazione o un gonfiore nel tendine.
Senza dubbio, da numerosi studi si è giunti alla conclusione che nella maggior parte dei casi non esista infiammazione nel tendine, o esiste solo nella zona attorno al tendine stesso. Dal momento che non ci sarebbe un’infiammazione sottostante, il termine tendinite viene utilizzato in modo incorretto.

La tendinite è poco frequente in lesioni di sovraccarico, che di solito provocano tendinosi che causano un’alta percentuale di visite al fisioterapista. In caso di tendinosi, dovuto all’uso eccessivo del tendine, avviene una degenerazione del tendine stesso, a causa dell’età, di microtraumi ripetuti o di problemi vascolari. In certi casi, nonostante sia presente la degenerazione del tessuto tendineo, non si manifestano i sintomi della tendinosi.

 

 

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