Passare oltre 6 ore al giorno seduto può portare a conseguenze paragonabili ai rischi che corre una persona che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, sostiene l’European Heart Network. Altri problemi che possono derivare da uno stile di vita sedentario sono l’obesità, il diabete, il colesterolo, la ritenzione di liquidi, i problemi circolatori. D’accordo con molti esperti, “la sedia ti sta uccidendo”.

La sedia è la “bestia” nemica della postura, come affermano ironicamente i professori Germaán Colina e Nicolás Ogues, autori dell’articolo “Evoluzione del movimento umano”. L’abuso della sedia (8-10 ore nel caso di uno stile di vita sedentario) può essere direttamente collegato a problemi di diabete, ipertensione, obesità e anche problemi encefalici. Il suggerimento è quello di “stabilire un allenamento compensatorio con proposte di esercizi mirati a ricercare un equilibrio funzionale e l’eucinesi (funzione motoria che non presenta anomalie)”.

Come contrastare uno stile di vita sedentario

In molti articoli troviamo una serie di proposte estratte dal libro del Dottor James Levine “Get Up!: Why Your Chair is Killing You and What You Can Do About It” (Alzati, Perché la tua sedia ti sta uccidendo e cosa puoi fare a riguardo).

“Stare seduti è più pericoloso che fumare, uccide più gente che l’AIDS ed è meno sicuro che fare paracadutismo”.

Come soluzione si propone di lavorare stando in piedi per un tempo (scrivanie alte negli uffici e nelle classi). Lo stesso autore afferma che “le ditte che hanno inserito questo tipo di programmi hanno aumentato la loro produttività fino ad un 11%”.

Uno studio del 2009, al quale parteciparono 17.000 persone, rivelò che gli individui che passano la maggior parte della loro giornata stando seduti correvano un rischio di soffrire di un attacco cardiaco di un 54% maggiore rispetto a chi si muove. Un altro studio dell’anno 2010 (effettuato su 123.000 persone) affermava che le donne che passano più di 6 ore al giorno sedute hanno un 40% di tasso di mortalità, 20% per gli uomini nelle stesse condizioni. Una recente revisione di 43 studi riguardo al tema, sosteneva che il rischio di soffrire di cancro al colon era di un 24% superiore nei soggetti che passano molte ore seduti.

La sedentarietà è l'epidemia del XXI secolo

La sedentarietà e i problemi ad esso collegati per schiena, collo, diabete, obesità

Il problema è che quando passiamo molto tempo seduti, i muscoli si “disattivano”, si abbassa drasticamente il consumo di energia (un terzo) e crolla l’efficacia dell’insulina. Secondo quanto dice il Dottor James Levine “la sedentarietà può essere un’attività letale”. Quest’informazione è stata estrapolata dall’articolo pubblicato dal sito CNBC.

Studio sullo stile di vita sedentario e le cause della mortalità

Lo studio Daily Sitting Time and All-Cause Mortality: A Meta-Analysis ha voluto quantificare la relazione tra la sedentarietà e le varie cause di rischio di morte. Sono stati analizzati numerosi studi a riguardo pubblicati tre il 1989 e il 2013. Inoltre, sono stati inclusi 6 studi che riportano dati di 595.086 persone adulte. La conclusione alla quale si è giunti è che uno stile di vita sedentario (con oltre 10 ore seduti al giorno) comporta un rischio del 34% maggiore, anche se si pratica attività fisica.

Lo studio evidenzia una serie di dati riportati da ricerche precedenti, con la volontà di “riassumere quantitativamente i risultati degli studi pubblicati” su questo tema. Si tratta della prima meta-analisi realizzata per stabilire una relazione dose – risposta tra sedentarietà e mortalità. Ottiene un importante valore nei paesi occidentali in cui la maggior parte degli adulti passano seduti dal 55% al 70% del loro tempo (tra le 9 e le 11 ore al giorno).

Soluzione: muoviti ogni volta che puoi

Ci sono state negli anni numerose proposte per la lotta al tanto diffuso stile di vita sedentario. Il dottor Fernando Martín Rivera ci fornisce una serie di consigli da applicare nella nostra vita quotidiana:

  • Per ogni ora seduto, alzarsi 5 minuti e cercare di mantenersi attivo.
  • Aggiungere routine attive come salire le scale invece di prendere l’ascensore, camminare invece di prendere la macchina, praticare esercizio in forma moderata durante la settimana (possibilmente allenamento di forza).

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