Vi avevamo gi; anticipato qualcosa su quanto si è detto riguardo al trattamento di lesioni sportive con elettrolisi percutanea terapeutica EPTE® nel III Congresso Internazionale di Riadattazione e Prevenzione di lesioni nell’attività fisica e nello sport organizzato da JAM Sports a Valencia. Oltre a Javier Herraiz, fisioterapista e coordinatore della Docenza e della Ricerca di EPTE®, è salito sul palco anche César Castaño, fisioterapista del Real Sporting di Gijón CF e della nazionale spagnola di karate. Di seguito, alcuni dettagli della sua relazione sulla sua esperienza clinica nel trattamento con EPTE® per una lesione del tendine d’Achille.

Di fronte ad una platea piena, César Castaño ha cominciato la sua presentazione ricordando che i tendini sono tessuti altamente specializzati, la cui funzione è quella di trasmettere forza tra il ventre muscolare fino alla sua inserzione con l’osso affinché si produca un movimento. Le tendinopatie sono tra le lesioni più frequenti tra le persone che praticano sport, specialmente quelle di media età.

Le lesioni sportive nel tendine d’Achille

Le lesioni sportive si producono soprattutto nel tendine d’Achille. Come ha esposto César Castaño, si denomina tendine d’Achille quel tendine che serve da inserzione comune dei muscoli gemelli e del soleo.

Il tendine d’Achille ha una forma arrotondata che lo rende perfetto per sopportare grandi forze di tensione. Non presenta una guaina sinoviale ma ha uno strato di cellule altamente vascolarizzate che prende il nome di Paratenon. La sua zona intermedia è la meno vascolarizzata e dove si può generare il maggior numero di lesioni. Le sue fibre proseguono poi unendosi a quelle della fascia plantare.

César Castaño

L’eziologia della lesione del tendine d’Achille è multifattoriale. Solitamente, si associa al sovrautilizzo dello stesso nella pratica sportiva, ma si può presentare anche in persone sedentarie. Possiamo dividere in due gruppi i fattori di rischio: fattori intrinseci (diseallineamenti, squilibri muscolari, lassismo legamentoso, sesso, età…) e fattori estrinseci (errori nell’effettuare lo strechting, carichi eccessivi, fattori ambientali, equipaggiamento inadeguato..).

I pazienti che presentano una tendinopatia achillea riferiscono di provare un dolore localizzato nella zona degenerata non continuo, che di solito compare in caso di sovraccarico meccanico. Altri episodi abituali sono un aumento graduale dei sintomi ed episodi di dolore e rigidezza quando ci si alza. Il dolore si attenua o scompare quando si cammina o si pratica sport, ma riappare con il riposo. Dovuto a ciò, il tendine affetto da tendinopatia achillea, presenta una riduzione della forza rispetto al corrispettivo.

Diagnosi e trattamento delle lesioni sportive

Per la diagnosi della tendinopatia achillea, César Castaño spiega che è necessario realizzare l’anamnesi del paziente.

Nell’anamnesi è importante includere la scala VISA-A, che potrà fornirci informazioni riguardo la gravità della lesione e la capacità funzionale del paziente. Completare le prove manuali ed il risultato della scala VISA-A attraverso prove di immagini. Realizzare un’ecografia per la sua attendibilità e facile realizzazione. Il tendine presenterà un inspessimento con ristrutturazione delle fibre di collagene ed una neovascolarizzazione della zona.

César Castaño

Metodologia del lavoro: elettrolisi + esercizio terapeutico

L’elettrolisi percutanea terapeutica EPTE®, consiste nell’applicazione di una corrente galvanica continua a bassa frequenza in modo percutaneo, stimolando direttamente il tessuto affetto da tendinopatia attraverso un ago. Si produce una reazione chimica a carattere locale che “rompe” il tessuto fibroso degradato e crea una risposta infiammatoria per la sua rigenerazione/riparazione.

All’interno del protocollo di lavoro con l’elettrolisi, una parte fondamentale sarà l’esercizio terapeutico. Il quale consistirà, principalmente, nel lavoro eccentrico.

L’esercizio eccentrico facilita la rimodellazione del tendine, diminuisce la neovascolarizzazione e produce un incremento della sintesi del collagene di tipo I, migliorando la capacità del tendine di assorbire carichi. L’esercizio eccentrico ha dimostrato che migliora la struttura del tendine a breve e lungo termine.

César Castaño

EPTE electrolisis en congreso JAM César CastañoIl protocollo di esercizi eccentrici proposto da Alfredson et al(16) nel 1998 è quello con maggiore evidenza scientifica ad oggi. Consiste nel realizzare un rafforzamento unicamente con esercizio eccentrico due volte al giorno, 3 serie da 15 ripetizioni, con un minuto di riposo tra una serie e l’altra per 12 settimane. L’indicazione che realizzeremo, combinando entrambi i trattamenti, sarà: intervento con elettrolisi, riposo relativo per 48 ore e successivamente lavoro di esercizio eccentrico modulando i carichi di lavoro. Dopo 7 giorni realizzeremo una revisione della zona trattata per valorare le indicazioni da seguire, dal momento che potrebber essere necessario intervenire nuovamente con l’elettrolisi.

Per concludere, è importante tenere a mente che l’applicazione dell’Elettrolisi Percutanea e dell’Esercizio Terapeutico, sono due strumenti da applicare all’interno di un contesto globale di trattamento, attraverso un corretto ragionamento clinico e tenendo sempre conto della cornice concettuale che giustifica il loro impiego.

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