Il 27, 28 e 29 Gennaio 2017 si è tenuto a Valencia il III Congresso Internazionale di Riadattazione e Prevenzione di lesioni nell’attività fisica e nello sport organizzato da JAM Sport a Valencia.
L’elettrolisi percutanea come strumento terapeutico per il trattamento di lesioni dei tendini era presente al congresso grazie a Javier Herraiz  fisioterapista e coordinatore della Docenza e della Ricerca di EPTE®. Il Dr. Herraiz ha partecipato al congresso con la relazione “Trattamento di lesioni sportive attraverso elettrollisi intratissutale. Evidenza scientifica e fondamento teorico“. Javier Herraiz si è diviso il palcoscenico con César Castaño, fisioterapista dello Sporting di Gijón e della nazionale spagnola di karate. Il Dr. Castaño ha esposto la sua esperienza clinica nel trattamento della lesione del tendine d’Achille con EPTE®, come parte di un approccio globale al trattamento.

Il Congresso è stata un’occasione di incontro per professionisti del mondo della salute e dell’esercizio fisico, spagnoli conosciuti a livello internazionale, quali Fernando Martín, Beatriz Crespo, Juan Ramón Heredia, Felipe Isidro, Alain Sola, Jean Benoït Morin, Julio Calleja y Araceli  Boraita, tra gli altri.

Vi raccontiamo qualcosa di più sulla relazione del professor Javier Herraiz.

L’elettrolisi percutanea come strumento terapeutico

Così come ha spiegato il Dr. Javier Herraiz, l’uso di corrente galvanica come strumento terapeutico per il trattamento di lesioni del sistema muscolo-scheletrico ha ottenuto un enorme sviluppo nell’ultimo decennio, con l’apparizione di diversi dispositivi nel mercato e la applicazione della stessa in diverse strutture. In ogni caso, nonostante sia aumentata l’esperienza clinica, la maggior parte dell’evidenza raccolta in pubblicazioni ufficiali, riguarda l’applicazione di elettrolisi percutanea nelle strutture tendinee.

Electrolisis percutanea EPTE en el congreso JAM con Javier Herraiz

Electrolisis percutanea EPTE en el congreso JAM con Javier Herraiz

Al giorno d’oggi, la percentuale di problemi che implicano i tendini è in crescita; si tratta dunque  di patologie che stanno acquisendo sempre più rilevanza a livello clinico e che pertanto richiedono che vengano generati protocolli di trattamento che possano rispondere in modo veloce ed efficace alle necessità dei professionisti della salute e della riabilitazione.

Tendinopatie e trattamenti specifici

Le tendinopatie sono lesioni con un’evoluzione lenta, un’eziologia complessa e multifattoriale, non definita completamente. Uno dei fattori influenti nell’apparizione di questo genere di disfunzioni è il carico alla quale viene sottoposta la struttura; questo carico sarà un elemento determinante al momento di innescare i meccanismi di riparazione/rigenerazione o, al contrario, nella lesione del tessuto. Javier Herraiz, oltre a spiegare quanto riportato, ha aggiunto che qualsiasi stimolo meccanico avrà una risposta a livello cellulare, attraverso un fenomeno conosciuto come meccanotrasduzione. Tale fenomeno può essere definito come la formula nella quale le cellule percepiscono e reagiscono ad un determinato stimolo e lo convertono in una risposta a livello cellulare.

A seconda della quantità di carico generata, questa risposta genererà un percorso di riadattamento/rafforzamento o di lesione. Per questo motivo, la modulazione del carico è un elemento estremamente importante per il trattamento e la prevenzione di lesioni di muscoli e tendini. Non solo sarà importante tener conto del carico in termini di dimensioni, ma anche aspetti quali la frequenza, la durata ed il tipo di contrazione principalmente.

Come agire di fronte a queste patologie

Quando ci si trova a dover trattare la patologia che affligge il tendine, troviamo due linee di azione molto distinte. Da una parte troviamo i ricercatori che promuovono l’intervento non invasivo e dall’altra parte, i componenti della comunità scientifica che realizzano tecniche invasive di intervento diretto sulla zona del tendine affetta della patologia.

elettrolisi percutanea congresso jam javier herraiz

Indipendentemente dalla linea di intervento, qualsiasi trattamento della lesione tendinea deve includere una corretta modulazione del carico e la prescrizione di esercizio terapeutico.
Si dovrà adattare la carica e l’esercizio prescritto a seconda della fase evolutiva nella quale si trova la lesione, alla sua localizzazione e alle caratteristiche individuali del paziente che ci si trova di fronte. L’esercizio terapeutico come strumento per trattare le lesione tendinea trova una limitazione quando si tratta di influenza sull’area lesionata e di tempo minimo necessario per produrre dei cambiamenti nel tessuto.

Elettrolisi ed esercizio terapeutico

L’elettrolisi aggiunge un plus al trattamento e ci permette di agire in quei casi nei quali il trattamento convenzionale non invasivo non funziona, riducendo i tempi di recupero e facilitando il rientro dello sportivo alla sua abituale attività sportiva.

Sia l’applicazione di Elettrolisi Percutanea che l’esercizio sono due strumenti propri dell’arsenale terapeutico del fisioterapista, da applicare all’interno di un contesto globale, dopo aver effettuato il corretto ragionamento clinico e sempre tenendo presente il contesto che ne giustifica l’utilizzo.

È importante sottolineare come il trattamento con elettrolisi percutanea EPTE® riduce i tempi di recupero. Accompagnato dall’esercizio terapeutico adeguato, permette di recuperare l’attività abituale in meno tempo, superando i limiti di altri trattamenti.

Javier Herraiz ha concluso la sua relazione con una frase di Marie Curie che suscitò particolare successo tra i presenti: “Nulla in questa vita deve essere temuto, solo compreso. Ora è giunto il momento di comprendere di più, per temere meno”.

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