I pericoli della famosa app Whatsapp e le lesioni derivate dell’uso di dispositivi mobili aumentano insieme alla diffusione del loro uso. Lo studio “Valutazione della tensione sullla colonna cervicale e sulla postura causati dalla posizione della testa” (Hansraj, 2004) calcola il peso che deve sopportare il nostro collo a causa della posizione incorretta assunta quando incliniamo la testa per leggere o scrivere messaggi. A ciò dobbiamo sommare gli effetti negativi per polsi e dita, la cosiddetta Whatsappite.
Sono solo alcuni degli effetti secondari dell’arrivo dei touch screen nelle nostre vite.

Pericoli di Whatsapp per il collo

Le lesioni al collo derivate dall’eccessivo uso di applicazioni mobili quali Whatsapp sono state definite Text Neck o collo da Whatsapp. Questa sindrome è caratterizzata dall’irrigidimento del collo, tensione e dolore (zona dei muscoli del collo e colonna cervicale) derivato dalla posizione flessa del collo e dalla traslazione anteriore (posizione “in avanti”) della testa.

Riguardo alle lesioni derivate da Whatsapp troviamo un interesante studio sulla relazione diretta tra la postura di flessione cervicale e la proiezione all’indietro della testa con il peso che devono sopportare la colonna vertebrale e il collo. Lo studio del chirurgo statunitense, Kenneth Hansraj, specialista della colonna vertebrale, include un’interessante infografica che stabilisce una relazione tra la flessione e i chili che gravano sul collo.

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Kenneth Hansraj, autore dello studio

Come calcolare e misurare  i danni che Whatsapp fa al nostro collo? Il dottor Kenneth Hansraj creò un modello della colonna vertebrale per calcolare tali forze (estratte in Newton e poi calcolate in libbre). Quali valori standard si calcola che la testa e il collo suppongano circa 60 Newton (6 kg) ed il centro di gravità si colloca 18 cm al di sopra della vertebra C7.

Hansraj trasse come conclusione che il peso sopportato dalla spina dorsale aumenta notevolmente quando si piega la testa in avanti e si modifica l’angolo. Al momento si tratta dell’unico studio che analizza lo stress che ricade sul collo quando si aumenta il grado di inclinazione muovendo la testa in avanti. Chinando il collo, cambia il centro di gravità e il peso reale che deve sopportare il collo (fino a 27 kg con una inclinazione di 60 gradi).

Secondo lo studio, la posizione ottimale è quella in cui le orecchie si trovano allineate con le spalle. Lo studio, inoltre, sottolinea che siamo soliti passare tra le 2 e le 4 ore al giorno con la testa inclinata (per leggere, scrivere col cellulare, usare Whatsapp). Ciò supone una media tra le 700 e le 1.400 ore all’anno, che potrebbe salire fino a 5.000 ore nel caso di uno studente.

Pericoli del whatsapp per le dita e i polsi

“Lesioni  alle dita e mani a causa dell’utilizzo di Whatsapp”, di questo avvisano alcuni fisioterapisti spagnoli in un articolo pubblicato sul quotidiano “La Opinión A Coruña”. Come si legge nell’articolo, esistono già persone che si presentano alla visita dal fisioterapista per lesioni derivate da un uso incorretto del cellulare o dl tablet. Le zone che ne risentono maggiormente sono i pollici, i polsi e le vertebre cervicali, lesioni dalle quali potrebbero derivarne altre di carattere degenerativo. Questo tipo di lesioni somigliano a quelle che un tempo erano tipiche “di lavoratori che compivano un movimento concreto e ripetitivo di questo dito, come le sarte”.

Il danno ai pollici derivato dall’uso dei telefoni cellulari, in particolare, era già stato oggetto di un articolo pubblicato nel 2014, dalla rivista Lancet. Nell’articolo veniva coniato il termine “Whatsappite”. Secondo la diagnosi medica, si trattava di una tendinite nell’estensore del pollice di entrambe le mani.

Il caso in questione: una donna di 34 anni incinta ricoverata al pronto soccorso, con dolore ad entrambi i polsi. Con un esame manuale si rivelò dolore alla palpazione degli stiloidi radiali e al movimento del pollice. Non possedeva precedenti di lesioni e non aveva realizzato nessun esercizio fisico eccessivo nei giorni precedenti.

La lesione al pollice si produsse la sera di Natale. La paziente aveva utilizzato il suo cellulare (130 grammi, il suo peso) per 6 ore per mandare messaggi di auguri su Whatsapp e altre piattaforme. Il primo caso di Whatsappite venne trattato con antinfiammatori non steroidei, adeguati alla paziente (incinta di 27 settimane) e l’astensione da uso del cellulare ed invio di messaggi. Lo stesso articolo parla anche di Nintendinite, conosciuta dal 1990, con altri esempi simili (come la recente Wiite).

L’origine di tali dolori derivati dall’uso di Whatsapp o altri sistema di messaggistica risiede nell’uso esagerato e nell’abuso dell’articolazione del pollice. La posizione del pollice (verso dentro, spostato verso il lato interno della mano) può sfociare in una lesione. Chi ne soffre maggiormente sono gli usuari abituali di Whatsapp o chi usa molto il cellulare per scrivere, ad esempio email di lavoro.

Come raccomandazioni basiche per evitare queste lesioni derivate da Whatsapp, se possibile, utilizzare il cellulare da seduti, appoggiare il dispositivo sul tavolo ed alternare le dita usate per digitare. Compiere pause ogni 15 minuti e mantenere il dispositivo all’altezza degli occhi, per evitare lesioni alla colonna vertebrale. Vi lasciamo con un video dei colleghi di Hola Doctor perché risulti più chiaro.