FAQ

Domande Generali

Cos'è EPTE®?

EPTE® è l’acronimo di Elettrolisi Percutanea Terapeutica, una tecnica innovativa per il recupero da tendinopatie attraverso l’elettroterapia.

EPTE® è veloce, efficace e in minima parte invasiva. A differenza di altri trattamenti risulta praticamente indolore per il paziente.

EPTE® è anche il nome con il quale è comunemente conosciuto il dispositivo con la quale si applicano i trattamenti di Elettrolisi Percutanea Terapeutica..

Qual è la base scientifica dei trattamenti EPTE®?

Il processo per il quale una corrente elettrica altera la struttura chimica e separa gli elementi di un composto prende il nome di elettrolisi.

EPTE® sfrutta i principi dell’elettrolisi per ottenere una risposta terapeutica.

I dispositivi di elettrolisi percutanea terapeutica emettono e regolano la corrente galvanica che si applica sul tessuto danneggiato, con l’obiettivo di produrre l’elettrolisi ed attivare il processo rigenerativo che favorisce il recupero.

PRECEDENTI SCIENTIFICI
Gli esperimenti realizzati durante il XVIII secolo con l’elettricità ottenuta per sfregamento iniziarono fin da allora a mostrare la loro azione biologica. Nel 1791, Luigi Galvani pubblicò un trattato intitolato “De viribus electricitatis in motu musculari” (“Le forze elettriche nel movimento muscolare”), nel quale sosteneva che gli esseri viventi fossero produttori di elettricità. Alessandro Volta, analizzando l’esperienza di Galvani, intuì la possibilità di produrre elettricità con mezzi chimici. Nel 1800 costruì la prima pila elettrica attraverso l’applicazione – da lì proviene il nome – di un disco di rame e zinco sovrapposti, dividendo gli strati con del feltro imbevuto di acqua acida. Volta chiamò corrente galvanica la corrente continua così ottenuta, in onore al ricercatore, ma coniando qualcosa in cui Galvani non credette: la produzione chimica dell’energia elettrica.

Durante il XVIII secolo, subito dopo le scoperte di Volta e Galvani, iniziarono le applicazioni mediche della corrente galvanica. Nel corso del XIX secolo, la scoperta del fenomeno dell’induzione da parte di Michael Faraday introdusse nella terapia il primo tipo di corrente variabile, battezzato, dal nome di chi lo scoprì, correnti faradiche. Infine, la scoperta e l’applicazione terapeutica, fin dal XX secolo, delle correnti variabili ad alta frequenza (diatermia, onde corte, radar, onde decimetriche), con caratteristiche fisiche e biofisiche molto diverse alle basse frequenza, hanno ampliato enormemente questo campo dell’elettroterapia.

Perché è efficace la tecnica EPTE® ?

  • Si tratta di un trattamento locale dov’è presente la lesione. Si applica in modo diretto sul tessuto alterato e/o degenerato.
  • È in grado di riparare il tessuto affetto, innescando un processo di riparazione del proprio tessuto danneggiato, senza che il tessuto sano venga compromesso.
  • Il recupero del tessuto blando è immediata ed in tempo reale.
  • L’efficace è molto più alta di altri trattamenti convenzionali usati in fisioterapia (ultrasuoni, laser, onde d’urto) o medici (farmaci, infiltrazioni, chirurgia).
  • La frequenza delle ricadute è bassa.
  • Nella maggior parte dei casi il trattamento non esige un repentino blocco dell’attività sportiva, essendo compatibile con un allenamento leggero o con esercizi a bassa intensità.

Il trattamento con EPTE® 

In cosa consiste il trattamento con EPTE®?

Il trattamento con EPTE® consiste nella applicazione di una corrente galvanica attraverso di un ago da agopuntura, per accedere al tessuto blando danneggiato (tendine, legamento, muscolo, ecc.) permette che l’acqua e il sale si scompongano negli elementi che li costituiscono per tornare poi a raggrupparsi formando nuove sostante come l’idrossido di sodio, il gas di cloro ecc. Tale processo viene chiamato elettrolisi.

Con l’applicazione di EPTE® e grazie ai suoi modulatori di intensità (μA/cm2) viene prodotto uno stimolo elettrico che provoca la distruzione del tessuto blando degenerato ed una risposta infiammatoria di carattere locale. Questa reazione permette la fagocitosi, senza che il tessuto sano venga compromesso. In altri termini, il trattamento con EPTE® fa in modo che il tessuto lesionato venga distrutto, senza toccare il tessuto sano che lo circonda, dal momento che il tessuto degenerato ha una minore resistenza al passaggio della corrente e si distrugge con minore facilità.

L’effetto biologico che otteniamo con l’applicazione della corrente è la reazione infiammatoria,  necessaria affinché si riattivino i processi di rigenerazione del tessuto, grazie al processo di neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni) che si ottiene nella zona ed è responsabile del recupero del tessuto tendineo.

Quali lesioni posso trattare con EPTE®?

 Gli studi con EPTE® indicano risultati molto buoni nella riabilitazione di lesioni tendinee, strappi muscolari, fasciti plantari, periostiti, ecc.

Più nello specifico, il trattamento è particolarmente indicato per lesioni a:

  • Tendine del sovraspinoso.
  • Tendine rotuleo.
  • Tendine d’Achille.
  • Epicondilo.
  • Fascia plantare.
  • Muscoli ischiocrurali (parte posteriore della coscia).
  • Pube
  • Strappi muscolari

Per quali pazienti si raccomanda EPTE®?

I trattamenti con EPTE® risultano efficaci per il recupero da tendinopatie in tutti i tipi di pazienti, senza un profilo specifico, siano sportivi professionisti, dilettanti o persone con uno stile di vita sedentario.

L’elettrolisi percutanea applicata con EPTE® è un’eccellente modo di accelerare il recupero da lesioni tendinee e muscolari con garanzie di riuscita. Sia che si tratta di una lesione che si è generata praticando sport che in ambiente domestico.

Con l’applicazione di EPTE® attiviamo la prima fase di qualsiasi processo rigenerativo paralizzato nel caso di tendinopatia. Attraverso questo processo si distrugge il tessuto degenerato e si provoca una fase di risposta infiammatoria, necessaria per tutto il processo di rigenerazione.

Come e quando si applica la tecnica EPTE® ?

L’elettrolisi percutanea terapeutica si applica a partire da 48 ore dopo la lesione. Così aiutiamo a regolare il metabolismo, dal momento che è in questo periodo di tempo che comincia il processo di fibrosi. Una volta applicata la tecnica, si realizza un bendaggio che comprima, per avvicinare le pareti. Dopo aver somministrato il trattamento di elettrolisi, qualsiasi sia la patologia per la quale si opera, bisogna ricordare di non applicare ghiaccio in nessun caso.
Inizieremo le sessioni di lavoro eccentrico dopo aver applicato calore con qualsiasi mezzo.

Quando NON si applica la tecnica EPTE® ?

  • Su protesi
  • Persona con bypass
  • Donne incinta
  • Processi oncologici
  • Eruzioni cutanee
  • Alterazioni neurosensoriali

Inoltre, non si applica mai ghiaccio dopo un trattamento con EPTE®

La tecnica EPTE® è sufficiente per il totale recupero da tendinopatie?

No. I trattamenti di Elettrolisi Percutanea Terapeutica permettono la rigenerazione del tessuto danneggiato, ma il recupero totale del paziente richiede la realizzazione di un programma complementario di esercizi eccentrici dopo il trattamento con EPTE®..

Compra e garanzia del dispositivo EPTE® 

Qual è il prezzo di EPTE®?

Non molto se si considera che è fino a 4 volte più economico di altri dispositivi simili esistenti sul mercato. Contattaci e ti spieghiamo tutto nel dettaglio.

Come comprare il dispositivo EPTE®?

Se è interessato a comprare un dispositivo EPTE®, visita Contattaci o inviaci una mail a info@ionclinics.com. L’acquisto può essere effettuato tramite bonifico bancario, contrassegno, ecc.
Inviaci una mail e ti spieghiamo tutto.

Cosa succede se ho qualche problema con il mio dispositivo EPTE® ?

In EPTE® disponiamo di un team di ingegneri e tecnici al tuo servizio per risolvere qualsiasi problema nel minor tempo possibile. Il nostro servizio di assistenza post-vendita è attivo in orario lavorativo dal lunedì al venerdì. Se hai un problema con il dispositivo EPTE® , visita la nostra pagina di supporto Servizio tecnico

Come utilizzare il dispositivo EPTE® 

Come si utilizza il dispositivo EPTE®?

Insieme al dispositivo riceverai anche un manuale di istruzioni. Inoltre, sono disponibili corsi di formazione teorico-pratici per apprendere a fondo la tecnica di elettrolisi percutanea terapeutica da professionisti.

È necessario utilizzare un ecografo per effettuare la tecnica?

No. L’uso dell’ecografo non è indispensabile per la applicazione della tecnica EPTE®, quando viene utilizzata da un professionista che si suppone possieda una conoscenza precisa ed adeguata dei muscoli e dei tessuti del corpo umano.

Ciò nonostante, in certe occasione può essere molto utile realizzare la seduta di EPTE® col supporto dell’ecografia, per controllare la gravità della lesione, migliorare la precisione della puntura dell’ago o vedere come la lisi viene correttamente effettuata.

Di quale tipo di mantenimento ha bisogno il dispositivo EPTE®?

Si consiglia di spegnere la macchina EPTE® alla fine di ogni sessione di trattamento, inoltre sarebbe bene disconnettere i cavi. Il dispositivo deve essere conservato dentro la busta fornita, insieme agli accessori. Le pile alcanine sono solite perdere il proprio elettrolito, che è corrosivo, anche prima della data indicata come scadenza.

Se non prevede di utilizzare l’apparato per un periodo di vari mesi o si le pile sono state inserite da più di un anno, raccomandiamo di rimuoverle o cambiarle con altre nuove, per evitare che fuoriesca l’elettrolito e il dispositivo EPTE® si danneggi.

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